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Mokita2007

Qua si sposano norma e rischio,qua il sole sorge ogni notte...

Flaviana B.

"OGNI NOME E'UN UOMO
ED OGNI UOMO E'SOLO QUELLO CHE
SCOPRIRA'INSEGUENDO LE DISTANZE DENTRO SE.."Negrita
Io sono sempre all'inseguimento e intanto cerco di vivere come meglio posso...

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19 กรกฎาคม

Mi ricorda qualcuno....

 
09 กรกฎาคม

TO MUM...

  



"...But Everyday I say
I'll try to make my heart be still
'til then every way there is to cry,
ourselves to sleep we will...."

                                                    P.Collins


Ci sono canzoni che mi aiutano a ricordare il suo volto.

A volte anche la sua voce..o i suoi gesti.
Questa è una di quelle.
Momenti fugaci,ma vividi,di pomeriggi passati sui libri
e brevi conversazioni.
Questa canzone è stata la colonna sonora incessante dei nostri attimi di normalità...
05 กรกฎาคม

Qualcuno lo ha scritto con parole migliori....

L'addio a Jackson è un lutto generazionale

Gli anni Ottanta finiscono qui

Quando l'Ombra spegne il cono di luce, capisci che in quel buio non sparisce solo una stella, ma anche l'illusione di un tempo fermo, imbrigliato da chissà quanto dalla nostra coscienza. A dispetto di ogni calendario, gli anni Ottanta sono finiti ufficialmente l'altra notte...

michael-jackson - Copia... nell'istante in cui la morte di Jackson ha trascinato in un improvviso buco nero il sogno di leggerezza degli adolescenti di due decenni fa. Sparita con lui l'antica euforia del "riflusso", quella voglia sottile di dimenticare  le stagioni delle tensioni, degli scontri, della ribellione giovanile che prima di allora aveva bruciato il mondo, lasciando dietro di sé troppi sogni svaniti in insidiose nuvole di fumo.

In Italia, per soprammercato, ci si metteva anche il sollievo per essere scampati alle bombe e alle barricate, alle P38 e alle molotov. Imperversavano i modelli protoberlusconiani dei "paninari", le "madonnare" coatte, i "nuovi romantici", i primi "rapper" da importazione, qualcuno si aggirava con gli occhi bistrati e lugubri ma innocui paramenti "dark" da figli della notte: era la rivincita del look, della confezione, dell'apparire. Dell'involucro del corpo sullo spirito ormai sovraccarico. Troppo schiacciate erano rimaste le coscienze dei fratelli maggiori nelle aspettative dell'hippysmo, nell'autoemarginazione beat, nelle contrapposizioni senza scopo.

Così, chi oggi ha fra i trenta e i quarant'anni avverte la scomparsa di Michael come un lutto generazionale, la privazione di un diritto alla nostalgia, il compianto per un'icona effimera ma potentissima, nella quale (eccezion fatta per la vita privata dell'artista) riconoscersi per sempre. Chi ora attraversa l'età di mezzo sente il rumore dei dadi del destino che chiedono un altro tributo allo star-system, perché ogni decennio - anzi, ogni cultura pop - pretende il suo. James Dean incarnava l'oscura inquietudine degli anni Cinquanta, di quei ragazzi che non provavano gratitudine per i padri che, vincendo la guerra, avevano consegnato loro un mondo libero. Marilyn raccontava - prima delle battaglie femministe - la drammatica fragilità di una donna che soccombeva alle soperchierie del potere, non solo hollywoodiano. Elvis - quel cadavere mai visto da alcuno - sigillava la fine di un sensuale nuovo sogno americano. Jim Morrison dei Doors moriva (o forse no, chiedete a chi giura di averlo incontrato) portandosi nella tomba il gioco esaltato del poeta alla Rimbaud, che tutto bruciava nel fuoco della giovinezza. Il fantasma di Hendrix, il più talentuoso chitarrista della storia del rock, ammoniva i reduci di Woodstock, persi nell'Utopia, droga più letale di mille altre. E John Lennon: ecco, negli spari del suo assassino risuonava l'oltraggio a una fiaba universale, quella che ancora oggi, quasi trent'anni dopo in tanti continuano a cercare tra le aiuole dello Strawberry Fields, la piccola porzione di Central Park dedicata alla memoria dell'ex Beatle, proprio di fronte al marciapiede in cui fu ucciso. Suicidi, omicidi, misteri, inchieste mai convincenti, avvistamenti, percezioni paranormali: nessuno ha mai concesso agli eroi pop del Ventesimo Secolo il diritto di riposare in pace. Li si trattiene qui, con ogni mezzo. Li si invoca, finchè non ci si arrende. Finché non ne si elabora l'assenza. Chissà quando.

Jackson si è autosacrificato davanti all'altare di quello che qualcuno definì "l'edonismo reaganiano". Mettendoci di suo un'ostinazione psichica nel sottrarsi, con una metamorfosi incessante, alla tirannia di un corpo odiato, rifiutato, del quale avvertiva pulsioni ingestibili. Lui che si sentiva avvolto in un sortilegio già più nero della sua pelle. Lui che si credeva un bambino cresciuto ma pretendeva di sposare Liz Taylor, mito di trent'anni prima. Lui che aveva scritto una canzone segretamente dedicata alla principessa del Galles, quella "Dirty Diana" che tiranneggiava nelle radio quasi un decennio prima dello schianto sotto il Ponte dell'Alma, quando gli anni Ottanta si frantumarono per la prima volta contro l'Ombra che l'altro ieri li ha portati definitivamente via.

Stefano Mannucci

27/06/2009

IL TEMPO

03 กรกฎาคม

CORREVA L'ANNO....

      

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

      


















Correva l'anno della mia adolescenza......
Come ho detto in precedenza,non è che io sia stata una fan sfegata
di Michael Jackson.......
Avevo  11-12 anni e la portata di certe cose si realizza solo molto dopo.
Per me,allora,era semplicemente uno che era capace di ballare camminando all'indietro.
Un'illusionista vestito di blu e argento.Un gran bell'illusionista.
Non avevo la benchè minima idea di chi fossero i Jackson Five.
Nè di quanto canzoni come "Thriller" e "Billie Jean" e "Smooth Criminal"
(che resterà per sempre la mia preferita in assoluto)
stessero cambiando il mondo della musica pop.
Erano delle belle canzoni.
E lui aveva una gran bella voce,nonostante tutti gli "huuu" e gli "hee hee".
E ammetto che per un paio d'anni trovavo "Fat" di Weird Al Yankovic
di gran lunga più interessante dell'ufficiale "Bad".
Me ne sono resa conto solo molto dopo di chi sarebbe stato MJ.

Ma non è questo il punto.

Il punto è che correvano gli anni della mia adolescena.....
Io sono cresciuta in un mondo in cui Michael Jackson era "la normalità".
Alcuni sono cresciuti in anni in cui Mina o Battisti erano la normalità.
Per me la normalità era Michael Jackson (e Claudio Baglioni.Uhmmmmm.).
Per fortuna una bella normalità perchè Jacko era all'apice della sua grandezza
e niente lo aveva scalfito.Almeno apparentemente.
Era normale accendere la tv e vederlo apparire vestito di borche a DeeJay Television
dopo il servizio sui Duran Duran.
Era normale comprare i giornaletti per ragazzine e trovarci i suoi poster.
Gli adesivi con la sua faccia.(!)
Era normale passare i pomeriggi a casa di amiche un pò più grandi che,
ad un certo punto,chiamavano la radio locale più famosa e richiedevano
"We are the word" per auto-mandarsi i saluti.Ed eravamo tutte nella stessa stanza da ore, -_- '
Era quello che si faceva a cavallo tra fine anni '80 e inizio anni '90.
Ed era normale arrivare al liceo e incontrare persone che si divertivano ad imitare il
suo moonwalk nel buio di una cantina e sollevare polvere per avere l'effetto-fumogeno...
e si filmavano...(!!)

Così come era normale svegliarsi d'estate e alle 11 del mattino
e guardare una puntata di Charlie'e Angels su canale 5.
Proprio dopo Supercar o  Hazzard.
E poco importava se erano solo repliche.
Chiunque avrebbe voluto essere Jill...
tranne me che mi sono sempre vista nei panni di
Sabrina.Ma ovviamente Farrah Fawcett era Farrah Fawcett.
Nonostante quel cognome quasi impronunciabile, lasciava il segno.
Se penso che ora la normalità sono i Paris Hilton e Britney Spears
mi viene veramente da piangere.

E' che pensavo che....piano piano....
tutte le cose che erano il fulcro della mia normalità,
nei modi più disparati e (assurdamente) meno naturali possibili,
stanno via via scomparendo.
Persino Patrick "Dirty-Johnny" Swazey sta combattendo la sua ultima battaglia.
They Passed away.
Chi sbriciolato da un successo troppo precoce che
lo ha fatto sentire solo per tutta la vita,
chi da un male incurabile che anche combattutto con ogni mezzo alla fine ha prevalso,
chi dalla legge imperdonabile dello star system.
La sensazione che ho da quando MJ e la Fawcett non ci sono più
è qualcosa a cui non ero preparata.
Qualcosa che non avevo minimamente contemplato.
Ma non è tanto per la scomparsa in sè di queste persone.
E' per quello che significavano.
Per i miei ricordi sbiaditi che un pò si sono portati via.
E' come se,finchè erano in vita e si sentivano quasi continuamente notizie
sul loro show-bussines,quella normalità in qualche modo
continuasse a permanere.
Magari affievolità,leggera,solo una patina non spolverata.
Come la brillantina dei guanti di Jackson.
Forse ho capito un pò cosa hanno provato
i fans dei Beatles quando è morto John Lennon.
O quando è morto Elvis Prestley.O Kurt Cobain.
Un pò di noi se ne va con loro.
Non fa proprio male.
Ovviamente non è il dolore straziante
di quando si perde una persona cara o
un amico fraterno di vecchissima data.
Sebbene a quanto pare almeno 12 persone
si siano suicidate dopo aver saputo della scomparsa di Jackson.
Non è proprio la definizione più calzante,
ma è come quando si perde una fotografia a cui eravamo immensamente affezionati.
E anche se abbiamo i negativi...e potremo farne altre,quelle saranno altre fotografie
e non quelle originali.
E lo so che poi di "fotografie" se ne possono scattare a milioni,se non a miliardi.
Ma seguiranno il moto perpetuo di altro tempo.Del dopo.
E ci restituiranno un immagine di noi in altri momenti.
E acquisteranno valore magari tra altri 20 anni.
Ma in ogni caso un pò dei ricordi che ci legavano ad esse e,quindi,
un pò noi se ne sarà andato.

E' un filo un pò più stringente di malinconia che si ferma all'altezza del cuore.


29 มิถุนายน

MOONWALK...

 


"....I AM  THE ONE WHO WILL DANCE ON THE FLOOR...."



Sono cresciuta ascoltando  il Michael Jackson degli anni '80....
quando Michael Jackson ERA ANCORA Michal Jackson.
Ammetto di non essere stata una fan sfegatata...ma era praticamente impossibile
non vedere o non ascoltare questa canzone.
E questo video è spettacolare ed è il miglior modo per commemorare un uomo che,
nel bene e nel male ha rappresentato un'epoca,un mondo,un modo di fare musica.

Come dice B.,probabilmente avremmo dovuto piangere l'artista  più di dieci anni fa,
perchè tanto è il tempo che è passato dall'ultimo suo lavoro veramente decente.
Ma qualsiasi cosa si pensi dell'uomo,non si può rimanere indifferenti di fronte
alla storia di una personalità come la sua....un bambino in un corpo di adulto che
ha insegnato al mondo come si "cammina sulla luna".....
21 มิถุนายน

L'ARRIVO DI ALTRI NUMERI

"IL GUAIO DEL NOSTRO TEMPO E' CHE IL FUTURO NON E' PIU' QUELLO DI UNA VOLTA"

                                                                                               P.VALERY


CREDO DI AVER PENSATO AI "MIEI NUMERI" LA PRIMA VOLTA A 11 ANNI,

DOPO UN COMPITO DI MATEMATICA ALLE ELEMENTARI:
ERO ALLE PRESE CON UN PROBLEMA CHE RIGUARDAVA L'ETA'...
UNA CACCIA AL TESORO PER SCOPRIRE CHI TRA I 4 FRATELLI ROSSI
ERA IL PIU' GRANDE SENZA CHE VENISSE SPECIFICATA L'ETA' DI NESSUNO.
ERANO COSE CHE MI MANDAVANO LETTERALMENTE FUORI DI TESTA!
RICORDO CHE MENTRE TORNAVO A CASA,SUL SEDILE POSTERIORE
DELLA TOPOLINO BIANCA DELLA MAMMA,CONTINUAVO A FARE I CONTI:
ERA IL 1989....ED IO MI DICEVO CHE NE AVREI AVUTI 18 NEL 1997....
NE AVREI FESTEGGIATI 21 NEL NUOVO MILLENNIO.....
E NE AVREI AVUTI 28 NEL 2007.E IL MIO CONTO SI FERMAVA LI'.
MI RIFIUTAVO CATEGORICAMENTE DI ANDARE OLTRE.
 E ANCHE SENZA ANDARE OLTRE, ERANO TEMPI MASTODONTICI PER UNA UNDICENNE...
MISURE INCOLMABILI.

MISURE ASTRATTE E INNOCUE CHE SEMPLICEMENTE DENOTAVANO (GIA' ALLORA )
LA MIA STRANA FISSAZIONE
PER LO SCORRERE DEL TEMPO.

DOPO L'AGOSTO DEL 1996 IL MIO TEMPO NORMALE SI E' COME FERMATO.
QUANDO HA RICOMINCIATO A SCORRERE AVEVO GIA'
 17 ANNI,STAVO PER FINIRE IL LICEO E QUALCOSA DOVEVA CAMBIARE.
MA LA VERITA' E' CHE NON MI CURAVO NEMMENO CHE FOSSE GIOVEDI' O DOMENICA.
PER MOLTO TEMPO CREDO DI NON AVER FATTO NEMMENO CASO AL CAMBIO DELLE STAGIONI.
CERCAVO DI REINVENTARE LA MIA VITA SENZA TROPPA CONVINZIONE
PERCHE' ERO TOTALMENTE IMPREPARATA AGLI EVENTI
E CERCAVO DI RISPONDERE ALLE ASPETTATIVE
NELLA SPERANZA CHE ESSERE E FARE E DIRE CIO' CHE MI VENIVA CHIESTO E SUGGERITO
AVREBBE RESO LE COSE PIU' SEMPLICI PER ME E PER TUTTI.
OVVIAMENTE MI SBAGLIAVO.

HO RICOMINCIATO A CONTARE I GIORNI...
O QUANTO MINIMO A PRESTARE ATTENZIONE AL FATTO CHE PASSAVANO
QUANDO MI SONO INNAMORATA FOLLEMENTE.
 HO RICOMINCIATO A CONTARE GLI ANNI.
NON I MIEI...MA QUELLI CHE PASSAVO
SOMMERSA TOTALMENTE IN UNA STORIA CHE MI HA CAPOVOLTO
E SCONVOLTO E ACCELLERATO E RALLENTATO
E INCASINATO ENORMEMENTE L'ESISTENZA.
IL FATTO CHE SIA FINITA DA IMMEMORE TEMPO E
SIA ANCORA UN PUNTO NEVRALGICO DELLA MIA VITA
E' INSIEME EMBLEMATICO DEL MIO CARATTERE E DECISAMENTE PREOCCUPANTE.
SOPRATTUTTO PER QUELLI CHE NON PRENDONO SUL SERIO
LE MIE IDEE E LE MIE CONVINZIONI.

IN MEZZO A QUESTI ANNI C'E' DI TUTTO.
PERSINO UN TRASFERIMENTO LAMPO A 1350 KM DA CASA
PER AZZERARE TUTTO E COMINCIARE DA CAPO.
CI SONO STATE NUOVE AMICIZIE,QUALCHE PASSIONE INTENSA MA PASSEGGERA,
QUALCHE VIAGGIO.PARVENZE DI LAVORO.
TANTO TANTO CINEMA.TANTO TANTO GELATO.IL MIO STUPENDO MICIO.
(PER FORTUNA E COMPENSAZIONE).
EPPURE A ME SEMBRA CHE CI SIA SEMPRE MENO DI QUANTO AVREI VOLUTO 
E QUANTO AVREBBE DOVUTO ESSERCI.

E ORA I MIEI ANNI NON SONO PIU' MISURE MASTODONTICHE CHE CERCO
DI TENERE INSIEME .
QUEI NUMERI CHE IMMAGINAVO DA LONTANO SONO ARRIVATI E SONO SCIVOLATI VIA.
COME SE TUTTO QUEL TEMPO PASSATO AD ASPETTARLI E VIVERE FOSSE UN NIENTE.
O SEMPLICEMENTE UN SALTO NELL'IPERSPAZIO.
SONO MATTINATE DI INVERNI PENDOLARI CON LA SVEGLIA ALLE 6 DEL MATTINO E LA MUSICA NELLE ORECCHIE
PER AIUTARSI A PORTARE AVANTI I PROPRI DOVERI E ATTUTIRE IL RUMORE DELLE PROPRIE INADEGUATEZZE.
LUNGHI POMERIGGI  PRIMAVERILI DI STUDIO,PASSEGGIATE,LETTURE E LAVORO.E TANTI SOGNI E PENSIERI.
E TANTE TANTE FOTO.
SERATE ESTIVE PASSATE A GUARDARE LE STELLE E VIVERE UNA NOTTE INTERA
COME SE LA GIORNATA FOSSE APPENA ALL'INIZIO.
STAGIONI IN CUI HO CAMBIATO ROTTA A INTERVALLI IRREGOLARI,
COME I SURFISTI FANNO CON LE ONDE.
ASPETTANDO SEMPRE L'ONDA MIGLIORE E PIU' ALTA.
CHE SOLO RARE VOLTE ARRIVA.
E A VOLTE NON ARRIVA VERAMENTE MAI.
E CI SI DEVE ACCONTENTARE.
MA CI SONO SURFISTI CHE NON TORNANO A RIVA SE NON QUANDO
IL VENTO FORTE E' DIVENTATO BONACCIA.
ED IO VORREI TANTO RIUSCIRE AD ESSERE UN PO' COME LORO.

OGGI QUEI NUMERI CHE MI RIFIUTAVO CATEGORICAMENTE DI TENER IN CONSIDERAZIONE DA BAMBINA
SONO ARRIVATI A PRESENTARMI IL CONTO.E SI...LO SO CHE NON E' LA FINE DEL MONDO.
LO SO CHE QUALCUNO MI RIPETERA' "RILASSATI,L'ETA' NON CONTA,SII PIU' OTTIMISTA"
MA LA PROTAGONISTA DI TUTTO QUESTO RESTO IO.ED IO IL BICCHIERE L'HO SEMPRE VISTO MEZZO VUOTO.....

MA E' IL MIO 30°COMPLEANNO.
E ANCHE SE NON SONO QUELLA CHE AVEVO SPERATO DI ESSERE,
CON IL LAVORO CHE SPERAVO DI AVERE E TUTTO IL RESTO,
GLI AUGURI ME LI FACCIO UGUALMENTE.
CERCO DI IMMAGINARE UN POZZO NEL BEL MEZZO DEL DESERTO
CHE CONTIENE TUTTO QUELLO CHE SI E' ROVINATO O MI STA STRETTO,
LE FOTO CHE MI RICORDANO QUELLO A CUI HO RINUNCIATO (E QUELLO A CUI DOVRO' RINUNCIARE),
LE IDEE DI ME STESSA CHE SEMBRAVANO PORTARMI DA QUALCHE PARTE E INVECE NO.
CERCO DI PRENDERE TUTTE QUESTE COSE E DAR LORO FUOCO.
E PENSARE CHE NON E' FINITA QUI E CHE
NE TROVERO' DI MIGLIORI CHE POSSANO RIEMPIRE TUTTO LO SPAZIO CHE LASCERANNO LORO.
CON L'ARRIVO DI ALTRI NUMERI.


12 มิถุนายน

...TUTTO TROPPO...

"..devi incrociare i guantoni solo con gente del tuo stesso peso.
Charlie non apparteneva alla mia categoria:
era troppo carina,troppo brillante,troppo arguta,troppo tutto.
Io come sono? Normale.
Un peso medio.Non il tipo più in gamba del mondo,
ma nemmeno il più scialbo.....
Il mio genio,se posso dir così,consiste
nel raccogliere tutta questa medietà in un insieme compatto.
Potrei dire che ce n'è milioni come me,ma mentirei,davvero:
un sacco di tipi hanno gusti musicali impeccabili,ma non leggono;
un sacco di tipi leggono,ma sono dei ciccioni;
un sacco di tipi hanno l'umorismo di Woody Allen,ma gli somigliano anche fisicamente.

...quando non sei all'altezza della situazione,devi accorgertene."


                                                                                         N.HORNBY, "ALTA FEDELTA' "


Ci pensavo.
In questi giorni mi sento tanto  come il protagonista di Alta Fedeltà...
(se non avete letto il libro...non sarebbe una cattiva idea farlo).
E tutti continuano a ripetermi che dovrei rilassarmi....
che dovrei smetterla di mettere tanti paletti e trovare tante scuse.

Ma cosa si fa quando ti senti continuamente sul cornicione di una finestra?
quando sei con quello/a "tutto troppo" e non trovi mai il modo di metterti comodo
e lasciare che le cose vadano.....non si sa bene dove....ma vadano avanti??

Mah.......



06 มิถุนายน

TERRA ARIA

 
24 พฤษภาคม

ULTIMI SGUARDI...

"...RECENTEMENTE SONO DIVENTATO UN INTENDITORE DI
ULTIMI SGUARDI.
AVETE PRESENTE IL MODO IN CUI LA GENTE VI GUARDA
QUANDO PENSA CHE SIA PER L'ULTIMA VOLTA?
HO COMINCIATO A FARNE UNA COLLEZIONE..."

                                                                       D.BAYLOR,ELIZABETHTOWN



...Io non sto propriamente facendo una collezione di "ultimi sguardi"
da parte delle persone......sono io che gli sto regalando.
Probabilmente.....MOLTO probabilmente....i prossimi due saranno gli ultimi mesi in cui vivrò a Torino.
A meno che la musica miracolosamente non cambi o almeno migliori,
avverse quanto infauste contingenze porteranno la mia vita a fare enorme passi indietro.
Come diceva Francesco Mandelli nell'ultimo film che ho visto ("Generazione 1000€"...avveniristico):
"QUESTA E' L'UNICA EPOCA DELLA STORIA DELL'UMANITA' IN CUI C'E' GENTE CHE TORNA IN MOLISE".
Ora...io ovviamente non torno in Molise,ma in Puglia....ma la sostanza è quella..

Non mi sono ancora abituata all'idea.
Anzi....non voglio abituarmi all'idea che a settembre non sarò più qui.
Tuttavia...inconsciamente...sto cominciando a rassegnarmi alla cosa e a salutare questa città che tanto amo....
attraverso le sue strade soffermandomi un'istante in più a guardare gli angoli,
i monumenti,i posti di ritrovo che frequento più spesso....le sue meravigliose piazze....
i tetti delle case...i parchi.....un pò li sento miei.
E il cinema Massimo,sede ufficiale del Museo Nazionale del cinema,quello delle seconde visioni in lingua originale,
degli incontri con registi e attori ( qui ho visto un vecchietto che risponde al nome di Mario Monicelli prima della proiezione restaurata
de "La Grande Guerra"....e Moretti un paio di volte...).Quello dei convegni sui registi degli anni ruggenti che mi hanno regalato soddisfazioni
universitarie non da poco.
E il cinema Ambrosio,quello del Torino Film Festival,che ogni novembre degli ultimi 3 anni è stato casa mia per una settimana....

E il kebab da Horas....e la pizza da Michel.....e la torta della Olsen.....e il gelato da Grom...............................................................................................................

Regalo ULTIMI SGUARDI,cercando di fissare bene in mente una fotografia mentale e altrettanto affettuosa.
Per non dimenticare mai.


22 พฤษภาคม

...UN MESE E....30


"...ANNI COME GIORNI SON VOLATI VIA.....
COSA RESTERA' DI QUESTI ANNI...?
AFFERRATI E GIA' SCIVOLATI VIA..."



Oggi guardavo il calendario..tra qualche giorno si sposa un amico e
le giornate sono fervide di preparativi.Almeno per i diretti interessati.......

E poi ho guardato meglio...cioè...ho guardato più in là...
mi sono spinta a contare i giorni.....e la concretezza della cosa mi si è rivelata all'improvviso.

Manca solo un mese.................
E la verità è che io non voglio che manchi solo un mese.
Vorrei che, in mezzo,tra oggi e il mese...che poi sarebbe il giorno....
si,insomma...dicevo...vorrei che in mezzo ci fosse qualcosa di più...
che siano ore,minuti,stagioni......non importa.
Ma ci vorrei decisamente qualcosa di più ad esorcizzare il pensiero....
e anche ad allontanarlo.

Perchè poi saranno  più di 30...e tutto sarà un'altra cosa.
 

"...La peculiarità del sentimento, come del desiderio di leggere, è il fatto di preferire.
Amare vuol dire, in ultima analisi, far dono delle nostre preferenze a coloro che preferiamo.
E queste preferenze condivise popolano l'invisibile cittadella della nostra libertà.
Noi siamo abitati da libri e da amici."

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FRANCESCAเขียน:
Ciao, cara! Ti lascio un saluto qui, in quest'oasi calma, lontana dal caos di Facebook! Anche tu hai un po' lasciato andare questo space, vero? Ma che ci è successo? Io ultimamente sto cercando di recuperarlo! Vediamo un po' quanto durerà! A bocca aperta
22 ก.ย.
Kalisperaเขียน:
Anno nuovo.
2009
2+0+0+9= 11
Che dirà la smorfia?
Sarà buono?
mah!
Ho fatto il test di facebook sull'affinità. al 69% FLAVIA...punteggio migliore: hai vinto!
Ormai ti ha risucchiata, leggo...
Stai fuggendo da qui?
Forse.
Forse vuoi lasciarti qualcosa alle spalle e ricominciare?
Buon inizio.
Buon 2009.
Kali
7 ม.ค.
FRANCESCAเขียน:
C'è posta per te sul mio blogghetto! Anzi, un bel premio! A bocca aperta
4 ต.ค.
naturaleza vivaเขียน:
hola gracias por acertarme como amigas , soy nueva en esto , soy una chica italiana llevo un tiempo en españa , un abrazo y un beso
23 ก.ย.
Robertoเขียน:
Come promesso, qualche riga giusto per farti avere l'indirizzo dove contattarmi e, visto che ci sono, lasciare le orme del mio passaggio.
7 ก.ย.
all'interno,riflessioni e citazioni....
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